Giunti omocinetici                                                            

COMPONENTI PRINCIPALI

 

LA CAMPANA

La campana essendo il componente esterno del giunto, nonché la sua parte immediatamente visibile.

Viene realizzata partendo da un pezzo di acciaio ad alto tenore di carbonio stampato a caldo e lavorato meccanicamente in quasi ogni sua parte. 
Tutte le parti della campana hanno subito una o più lavorazioni meccaniche successive. Le zone maggiormente sollecitate, ad esempio le piste sfere e la dentatura del gambo, subiscono uno specifico trattamento di tempra ad induzione durante il quale solo quella precisa parte del pezzo viene scaldata ad alta temperatura ed immediatamente raffreddata: questo infatti conferisce elevata durezza solo dove serve non rendendo il pezzo fragile. La campana così trattata, presentando in alcune zone delle caratteristiche aree con ombre di colore bluastro, testimonia la correttezza del trattamento.

 

 

IL NUCLEO

 

Il cuore interno del giunto, piccolo ed altamente sollecitato, subisce sollecitazioni uguali e, per certi aspetti, superiori alla campana. Il nucleo è costruito in acciaio ad alta resistenza e viene sottoposto interamente ad un trattamento termico ad alta temperatura di cementazione che ne migliora ulteriormente durezza e resistenza. È il componente collegato all’asta attraverso il quale passa tutta la coppia del giunto, anche se le sue diIl nucleo mensioni sono soltanto una frazione delle dimensioni stesse della campana.

 

 

LA GABBIA

 

Ha concettualmente una funzione simile alla gabbia per i cuscinetti a sfere, cioè mantenere le sfere nella loro posizione corretta, ma a differenza di questa, è decisamente più robusta, perché anch’essa sottoposta ad elevate sollecitazioni. A causa della geometria delle piste, in seguito alla spinta data dalla coppia motrice, le sfere tendono a venire spinte a loro volta fuori dal giunto. Questa forza si scarica invece sulla gabbia che mantiene le sfere nella loro posizione corretta: l’unica posizione che consente al giunto di funzionare correttamente. La forte sollecitazione che le sfere esercitano sulla gabbia si 
evidenzia quando si esegue un’analisi agli elementi finiti simulando il comportamento del giunto.

 

 

LE SFERE

 

Anche le sfere sono elementi essenziali del giunto: infatti attraverso di esse passano tutte le forze che nucleo e gabbia si scambiano durante il funzionamento del giunto. Costruite in acciaio al Cromo ad alta resistenza, anche le sfere non sono tutte uguali. Metelli impiega sfere soltanto di prima qualità costruite secondo i più rigorosi standard qualitativi e nel rispetto delle tolleranze migliori.

 

 

LA CUFFIA

 

Tutta la parte interna di un giunto omocinetico è costituita da parti in metallo che sono in contatto tra loro con giochi bassissimi, per questo motivo è essenziale che il tutto funzioni senza il minimo corpo estraneo. La cuffia serve proprio ad evitare che corpi estranei vadano all’interno del giunto causando il suo cedimento entro breve tempo. Essendo un componente con una funzione meramente protettiva, la cuffia viene spesso erroneamente sottovalutata: infatti è importante usare materiali di alta qualità per garantire la funzione essenziale, ossia di protezione dei componenti interni del giunto, evitando gravi malfunzionamenti. Le cuffie devono essere progettate con la corretta geometria ed impiegando i materiali idonei per resistere alle sollecitazioni, soprattutto dal punto di vista della compatibilità con le sostanze presenti nel grasso. La capacità di verificare le deformazioni della cuffia quando il giunto è ruotato è fondamentale per poter garantire una corretta vita della cuffia stessa.

 

 

IL GRASSO

 

Alla domanda il grasso è importante? La risposta è che il grasso ha un’importanza molto superiore a quanto normalmente si crede. In un giunto omocinetico infatti ci sono molti componenti che scorrono tra di loro ed il grasso ha il duplice compito di ridurre gli attriti e limitare l’usura dei componenti del giunto stesso. Ridurre gli attriti significa migliorare l’efficienza e di conseguenza anche limitare il riscaldamento del giunto stesso che, in caso di grasso non idoneo, raggiunge valori di temperatura di alcune centinaia di gradi in pochi minuti di funzionamento. Questo brusco riscaldamento ha conseguenze distruttive per la cuffia: infatti, in breve tempo, provoca danni anche al resto del giunto arrivando addirittura a presentare fenomeni di grippaggio e conseguente cedimento. L’impiego di un grasso di alta qualità è fondamentale per assicurare al giunto omocinetico una vita esente da problemi.

 

 

 

IN QUALI CASI I GIUNTI NECESSITANO LA SOSTITUZIONE?

 

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