Attuatore elettronico per turbine                             

 

Sulla lato della parte metallica dell'attuatore è presente un codice che inizia con "G" seguito da un numero, serve per far coincidere correttamente l'attuatore.

 

 

 

COS'E' UN ATTUATORE ELETTRONICO E COM'E' COMPOSTO?

 

 

 

 

 

 

 

L'attuatore elettronico è il componente elettrico del turbocompressore.

 

Esso è composto da una parte elettronica (di metallo) che deve "dialogare" con la centralina ed una parte meccanica (di plastica) attuando i comandi che la centralina a sua volta ha comunicato alla scheda elettronica dell'attuatore

 

La parte meccanica è composta dal DC ovvero, un motore in corrente continua, una vite senza fine e una cremaliera o ruota dentata che completa il sensore di posizione e da un braccio di rinvio.

La scheda elettronica dell'attuatore invia impulsi al motore DC, quest'ultimo ha il compito di spostare il braccio di rinvio dell’attuatore in modo tale da comandare la geometria variabile del turbo, collegata al braccio, attraverso un’asta di comando.

Ogni attuatore viene appositamente realizzato per il turbocompressore per cui è progettato e la combinazione di elettronica e meccanica in esso contenuta è specifca per il veicolo su cui è montato il turbocompressore. L’attuatore elettronico viene creato e fornito sempre insieme al turbo.

Ovviamente è indispensabile una corretta diagnosi del malfunzionamento che porti a diagnosticare la reale causa: quanti di noi si sono ritrovati (anche solo una volta) sintomi quali mancanza di potenza, scarsa resa a bassi regimi del motore accompagnati da errori in centralina motore quali “scostamento pressione di sovralimentazione” oppure “controllo turbo“ o “corto circuito / circuito aperto durante l’attivazione dell’attuatore”? Tutto questo potrebbe essere derivante da anomalie riscontrabili sull’attuatore elettronico.

 

L’attuatore può presentare due tipologie di malfunzionamento:

 

 - di natura meccanica o di natura elettronica.

 

In caso di anomalie di natura elettronica occorre efettuare in primis un accurato controllo del connettore dell’attuatore, verifcando che sia presente la tensione di alimentazione e che i contatti siano integri. Difcile rilevare guasti al microprocessore della scheda elettronica dell’attuatore, meno complesso dei ponti di alimentazione sul circuito, in ultimo e non difcile anche rilevare un guasto del motorino dell’attuatore che generalmente potrebbe essere interrotto oppure, quando alimentato, essere bloccato o girare in maniera non corretta (il braccio dell’attuatore non efettua alcuno spostamento).

A tal riguardo controllare accuratamente che la geometria variabile scorra liberamente e non presenti alcun punto di attrito o, comunque, scarsa fuidità di movimento.

La condizione di buon funzionamento dell’attuatore quindi non deve essere valutata solo sulla base del movimento o della corsa visiva che riusciamo a scorgere sul veicolo, in quanto spesso questo ci trae in inganno.

Attraverso un’accurata ispezione e con l’ausilio di strumenti come i tester per la prova degli attuatori elettronici, possiamo riscontrare consumi anomali della vite senza fne presente all’interno dell’attuatore elettronico o addirittura la rottura della stessa vite senza fne o della cremagliera (o ruota dentata).

Tweet di Turbomm @Turbomm81
Stampa Stampa | Mappa del sito
© TurboMM Via Triboniano 9 20156 Milano Partita IVA 09793720963